Scuola = Futuro???

Il decreto Gelmini è legge! Legge dello Stato a tutti gli effetti.

Perchè la “Democrazia” in Italia si garantisce a suon di decreti. Ma cos’è un decreto?

Dalla definizione di Wikipedia:

Il decreto legge (abbreviato con d.l.) è un atto normativo avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità ed urgenza dal Governo, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica italiana.

Occorreva tagliare, tagliare le spese inutili soprattutto in un periodo di recessione come questo. Quali i tagli possibili se non quelli sull’istruzione. E’ la cosa più facile tagliare i fondi alla scuola e all’università perchè al massimo gli studenti possono fare manifestazioni e “noi” in quel caso manderemo la polizia per bloccare eventuali manifestazioni di pensiero contro la “nostra” legge.

Si perchè in Italia la Democrazia è anche questo! Polizia davanti alle scuole perchè l’articolo 21 della Costituzione Italiana è in contrasto con questo governo. “Manifestare la propria opinione è vietato”. Fortunatamente non può essere modificata la Costituzione con un Decreto.

Purtroppo non è stato ascoltato il messaggio degli studenti del Liceo Orazio letto dalla Senatrice Anna Finocchiaro :”Onorevole Presidente del Senato onorevoli senatori, oggi nelle vostre mani non vi è un semplice decreto legge, ma il nostro futuro , che è il futuro del paese; è a voi che rivolgiamo l’ultimo, strenuo appello affinchè qualcuno, finalmente, prenda in considerazione il nostro parere: il parere degli studenti”.

Gli studenti non hanno voce, o meglio hanno una voce che non viene ascoltata, perchè il governo è sordo.

Ma la riforma della scuola purtroppo non è solo tagli economici, è anche tagli in senso sociale, di separazione tra Italiani di sangue e futuri possibili italiani nati però in un paese extracomunitario.

Tutti i processi di cambiamento iniziano dalla scuola, e così inizieremo a infondere nei nostri bambini l’idea della diversità della razza. Perchè i bambini che non parlano bene l’italiano devono essere messi in classi speciali, lontano dai nostri figli. L’interculturalità non è ammessa.

Sono questi i temi del nostro governo, si sta facendo il possibile per ritornare indietro di mezzo secolo.

Ma questa è l’Italia, quella dei tagli alla scuola, alla sanità, che poi da aiuti a città, come la mia di origine, Catania, dissestata da un sindaco, Scapagnini, che l’ha spremuta come un limone e che oggi se non fosse arrivata quell’aiuto di 150 milioni di euro dal caro amico e paziente del nostro ex sindaco forse sarebbe stata commissariata. E se questi milioni non bastassero, la nuova amministrazione, guidata dal sindaco Stancanelli, fa appello al vincitore milionario del superenalotto chiedendo, come avviene in America, di destinare una parte delle somme alla comunità. Ma quale comunità, non vivo ormai da 7 anni nella mia città che non mi ha dato nè un posto di lavoro nè la stabilità per un futuro. Se io avessi vinto sarei andata dal sindaco ed avrei detto tu che chiedi questa beneficenza hai fatto qualcosa per me??? Che vivo lontano da casa per guadagnare quel tanto che basta per mantenermi in vita e che non ho nemmeno la possibilità di un futuro in quanto col mio stipendio non ho nemmeno la possibilità di entrare in banca per chiedere un mutuo che mi permetta di mettere su famiglia.

La proposta migliore, sarebbe quella di dimezzare gli stipendi ai parlamentari, e di diminuire il numero degli stessi. Non è possibile, in questo siamo al primo posto in Europa almeno teniamocelo!

Ma perchè lamentarci a parole se poi quando davvero ne abbiamo la possibilità nel segnare nero su bianco, non lo facciamo?

Allora teniamoci il governo che la maggioranza degli italiani ha votato, consapevoli che questo garantirà solo la classe politica ed i milionari.

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