Miss Kappa, una sola voce contro tutti

misskappa

Per caso caso sono venuta a conoscenza di una voce fuori dal coro, saltando da una notizia all’altra tra le varie testate giornalistiche nazionali.

E’ il blog di Anna, Miss Kappa, come lei stessa si definisce: una “don Chisciotte consapevole”.

Non potevo crederci, all’inizio, possibile che si possano nascondere dei corpi? Che le notizie siano in qualche modo manovrate da un potere occulto? Si in Italia questo è possibile, non dimentichiamoci di Ustica, delle stragi mafiose, tutto può essere nascosto, camuffato, coperto.

La verità, stavolta vogliamo la verità.

Per questo ho deciso di credere ad Anna, che ha pubblicato tutti i suoi dati e non ha scagliato una pietra nascondendosi dietro ad un indirizzo ip. Lei ci sta mettendo la faccia!

La villa del casale

Nel giro turistico della Sicilia che, Sean e me , stiamo facendo ad intermittenza, non poteva mancare la visita ai mosaici della Villa del Casale a Piazza Armerina in provincia di Enna.
Partenza da Catania e finalmente dopo quasi due ore giungiamo in loco.
Prima di parcheggiare occorre pagare “pegno”, fortunatamente chiedono solo un euro, ma mi chiedo: questo euro va dritto nelle tasche del parcheggiatore, del comune o in quelle dei Beni culturali?
Poi lungo la strada che percorriamo a piedi notiamo gli stand dei commercianti di souvenir chiusi. Che strano, è possibile che siano tutti in ferie?
Avvicinandoci ancora un po’ notiamo un foglio in ciascuno degli stand: “Chiuso per sequestro giudiziario”.
Cosa sarà successo?
Scendiamo i pochi scalini che ci conducono all’ingresso ed abbiamo una visione inaspettata:
un tavolino, un ombrellone e molti uomini incatenati in cerchio. Di fronte un medico che misura la pressione ad una donna, è una giornata molto calda per manifestare sotto il sole cocente. Perchè manifestate, chiedo. Una donna mi risponde che sono i commercianti ai quali sono stati chiusi gli stand dalla Sopraintendenza ai Beni Culturali di Enna, per permettere i lavori di restauro della Villa. Anche se, aggiunge, che da quando sono iniziati i lavori, non si è visto, lungo la SP90, un mezzo pesante.
Ma certamente, un turista, magari straniero, che si appresta ad entrare nella “Villa” non ha una buona impressione. Chissà cosa pensa…
Proprio perchè in questo momento si sta cercando di rilanciare uno dei patrimoni inestimabili dell’umanità, si potrebbe giungere ad un accordo favorevole per entrambe le parti.
La Sicilia non riesce ancora a rilanciare efficacemente i patrimoni culturali e turistici che possiede, perchè lo stavamo perdendo, i mosaici stavano andando in frantumi.
Il turismo, e tutto ciò che vi ruota intorno, deve essere un obiettivo che i nostri amministratori comunali provinciali e regionali dovrebbero prefissarsi e raggiungere. Perchè se non l’hanno ancora capito è l’unico modo per far crescere l’economia siciliana e vedere finalmente dimezzati gli alti livelli di disoccupazione.
Quello che stanno facendo adesso con la Villa del Casale è un buon inizio. Percorrendo le passerelle puoi vedere all’opera i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per restaurare quei fantastici mosaici. Qualcosa in Sicilia si muove.Era ora!

Pizza e Mafia

Certo, all’Italia non basta esportare i prodotti tipici, automobili calzature ecc…
Noi “esportiamo anche le vendette mafiose” come titola Spiegel un settimanale tedesco.
Non amo parlare di cronaca nera e soprattutto di criminalità organizzata. Ma questa volta mi indegna leggere che l’Italia è solo Pizza e Mafia.
Non è così, c’è gente onesta, gente che da la vita per combattere la criminalità organizzata.
Ed ha ragione Carmen Consoli nella sua “Mulini a vento” dedicata al Giudice Falcone quando dice:
<<La mia rivoluzione sembra già lotta contro mulini a vento
e non porterà medaglie al valore…>>.
Perchè non siamo riusciti a debellare questo crimine organizzato?
Ne sto parlando in generale anche se conosco bene la differenza tra le diverse organizzazioni criminali.
Si è davvero cercato di fare il possibile?O lo Stato preferisce non colpire veramente. Ma celare dietro qualche successo collusioni che sono utili per cercare voti.
Preferisce sacrificare il lavoro e l’impegno di pochi uomini per salvaguardare il più a lungo possibile la propria permanenza nella stanza dei bottoni.
La frase lungimirante di Tancredi, protagonista del Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: “Bisigna cambiare tutto per non cambiare nulla”, mi salta alla mente ogni volta che accade un fatto così clamoroso.Non bastano le morti eccellenti del nostro paese a togliere l’idea, al resto del mondo, che tutti in Italia sono mafiosi. Non è così!Ma gli italiani non capiscono che uno dei mezzi, lo hanno prorio loro quando entrano in una cabina elettorale tenendo nella loro mano un’arma. Non un’arma letale ma una semplice matita indelebile con la quale possono scegliere la legalità non sottostando più la clientelismo politico, orami troppo diffuso.

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