Mani

Queste mani sono le mani di chi quando ero piccola mi raccontava le favole: la mia nonna.
Mani rugose allora, più di trenta anni fa ed ora di più.
Il tempo passa inesorabilmente e lascia i suoi segni.
Segni fisici, visibili e segni non fisici ma non per questo non percepibili.
Il mio ricordo di quel passato è buono, dolce. Riesco ancora a sentirne il suo profumo ed a vedere il suo viso ben curato, con i capelli in ordine ed un leggero tocco di trucco.
Una donna alta, con qualche capello grigio, occhi azzurri, sempre ben curata e ben vestita.
Anche quando dormivo da lei e mi sedevo per la colazione, lei era già in ordine, già pettinata e truccata.
E poi come ho già detto le chiedevo: raccontami una storia, e lei iniziava.
Storie tristi, storie divertenti, stavamo sedute vicine per delle ore ed io pendevo dalle sue labbra.
Era una donna che riusciva con le sue parole ad esprimere emozioni. Parlo al passato non perchè non ci sia più, ma perchè adesso è diverso. Il tempo distrugge le cose più belle.
Ora, le rare volte che ritorno nella mia città, vado a trovarla e mi accorgo che tutto cambia.
Il suo sogno è stato quello di veder pubblicata la sua storia e con l’aiuto di mio nonno, è riuscita a scrivere qualche appunto in materiale cartaceo.
Adesso io ho l’opportunità di scrivere e rendere pubblico, anche se non nel modo tradizionale, quello che per lei è stato un sogno chiuso nel cassetto per molti anni.
Lo farò lentamente, col tempo, e per differenziare i miei blog da questo progetto, le storie di mia nonna saranno sempre firmate “R.C.L”.
Qualcosa di suo è stato rilegato e stampato, ma non è la sua storia sono le sue poesie. “Decifrando gli attimi” è il titolo del suo libro stampato in poche copie per gli amici nel 1991.
In quel libro c’è una poesia dedicata ai quattro nipoti, è in dialetto siciliano. Descrive perfettamente la natura di noi nipoti con una metafora fatata.
Verrà pubblicata sul prossimo blog.

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2 commenti

  1. Era proprio il pensiero che mi è venuto quando hai parlato nel post della “storia”, bisogna proprio scrivere e lasciare un segno della vita raccontata….
    Buon Lavoro 😀

  2. […] R.C.L […]


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